L’Operaia riceve dal Festival del Jazz di Roma la commissione per l’Opera ” Swing and New Deal”. Si eseguiranno musiche di autori legati alla Swing Era e alcuni arrangiamenti “vintage” mai eseguiti dal vivo e che fanno parte della collezione privata di Massimo Nunzi.

Ospiti speciali: Andrea Tofanelli, tromba; Marco Guidolotti, clarinetto; Andrea Biondi, vibrafono.
Marta Colombo, voce; Mario Caporilli, Fabio Gelli, trombe; Stan Adams, Luigino Leonardi, Roberto Pecorelli, tromboni; Claudio Giusti, Alex Tomei, Carlo Conti, Duilio Ingrosso, sassofoni e legni; Alessandro Gwis, pianoforte; Manlio Maresca, chitarra; Luca Pirozzi, basso; Pierpaolo Ferroni, batteria.
Direzione e Arrangiamenti: Massimo Nunzi.
Lone Arrangers/Codirettori ed arrangiatori: Claudio Toldonato, Alberto Buffolano, Damiano La Rocca, Marco Vismara.

L’Orchestra Operaia prende ispirazione dalle band che si formarono durante la Grande Depressione, in uno scenario alla “U.S.A.” di John Dos Passos, e descritte nelle decadenti atmosfere del Grande Gatsby di F.S.Fitzgerald. Per reagire al crollo dell’economia e delle speranze  nella “Land of Many Opportunities”, nacquero le orchestre “cooperative”, che, unendo le forze, poterono rilanciare il mercato musicale con prodotti di grande pregio ed ottenere straordinari risultati commerciali ed artistici, partendo dalla condivisione totale degli oneri e degli onori. Isham Jones creò il terreno per il primo “Woody Herman’s Thundering Herd” e Glen Grey formò la Casaloma, una delle più longeve e rinomate orchestre del secolo scorso.
Con questo progetto l’Operaia farà ascoltare alcuni rari arrangiamenti originali, scritti per orchestre famose come quelle di Ellington, Basie, Herman e Goodman ma anche molte “chicche”, nate esclusivamente per la danza e legate a nomi meno conosciuti come Charlie Barnet, Chick Webb, la Casaloma di Glen Grey, Artie Shaw, Jimmie Lunceford e a veri geni dell’arrangiamento come Fletcher Henderson e Jimmy Mundy. Nell’Orchestra Operaia, figurano come ospiti speciali il trombettista Andrea Tofanelli, il clarinettista Marco Guidolotti e il vibrafonista Andrea Biondi. L’altro elemento interessante sarà il vivido rapporto fra la musica ed il ballo con esibizioni di ballerini professionisti, che riprodurranno perfettamente le coreografie dell’epoca, guidati da Vincenzo Fesi e da un gruppo di scuole di Lindy Hop.

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