L’Orchestra Operaia chiude la grande kermesse di L’Aquila con un concerto che vuole essere il segno della sua diversità di genere. Non un’Orchestra “normale”ma un vero colettivo che condivide tutto . Saranno seicento i musicisti. Un evento unico per la musica italiana e internazionale, che per un giorno riunirà grandi maestri e nuovi talenti, band e orchestre, ovvero “Il jazz italiano per L’Aquila”, tutti insieme e a titolo gratuito in una maratona di concerti con gran finale in Piazza Duomo.

Un atto di solidarietà verso la città colpita dal sisma, ma anche un’occasione per “il meglio del nostro jazz – spiega Franceschini – Un fenomeno che non è di nicchia, ma di eccellenza a livello internazionale, anche se troppo a lungo non lo abbiamo valorizzato abbastanza”. Tra solisti e Big Band, orchestre e combos delle scuole, anche Enrico Rava, Danilo Rea, Enrico Pierannunzi, Franco D’Andrea, Antonello Salis, Gianni Coscia, Gianluigi Trovesi, Rita Marcotulli, Gino Paoli. “Anche per noi è l’occasione per suonare insieme e magari creare nuove collaborazioni”, spiega Paolo Fresu, che si esibirà con lo storico Quintetto Italiano. “Oltre alla solidarietà – spiega – potremo mostrare quanto è ricco il Jazz italiano. Ascolteremo tutti gli stili e tutti i repertori e anche progetti unici, nati per l’Aquila”

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