Come nella migliore tradizione del festival sabato a tutta orchestra! Quest’anno ad esibirsi sarà l’ensemble Orchestra Operaia del maestro Massimo Nunzi, un compositore affermato che dona la possibilità ai giovani talenti di scrivere e dirigere la sua orchestra. Il progetto nato più di un anno fa è coraggioso e al tempo stesso figlio dei tempi che vivivamo. Un laboratorio sperimentale che propone al pubblico musica libera da logiche commerciali e al di fuori dei circuiti tradizionali e istituzionali. “La nostra filosofia– dice Nunzi – sta nella condivisione di tutto: dai progetti ai compensi,. Siamo uniti soprattutto dall’amore per l’arte… I musicisti, qui, sono come operai superspecializzati. Si lavora a rotazione, come se fosse un’officina dove si forgiano le idee. Si torna insomma a quel rapporto con l’arte che è un ritorno all’essenza, fare l’artista per il piacere di farlo”. Insomma se c’è chi vorrebbe trasformare il piombo in oro ma non ci riesce, l’Orchestra Operaia invece trasforma il pop o il jazz in altro e ci riesce benissimo. Ascoltare per credere!

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