
L’Universo del Jazz: ieri, oggi e domani (dal Ragtime a Esperanza Spalding)
La Jazz Campus Orchestra entra in orbita con una nuova astronave di suoni, pronta a esplorare mondi lontani e ancora sconosciuti. È una vera macchina del tempo: dal ragtime di Scott Joplin fino alle visioni contemporanee di Esperanza Spalding, in un viaggio dove ogni brano cambia paesaggio, luce e gravità.
A bordo, timbri freschi e tre assetti diversi — Pool, Big Lab e Combo — che offrono tre punti di vista sul jazz e rendono la serata dinamica, piena di cambi di scena. Il concerto è anche un passaggio di testimone: i nuovissimi musicisti, entrati da pochi mesi, trovano spazio per mettersi in gioco e mostrare le proprie qualità; accanto a loro, i veterani della Jazz Campus Orchestra, pronti — come sempre — a sorprendere.
In più, una prima volta: il Combo, formazione più avanzata, presenterà cinque brani originali e nuovi arrangiamenti nati interamente dal laboratorio della Jazz Campus Orchestra, scritti e orchestrati dai ragazzi stessi. Tra questi, verranno eseguiti brani originali composti per l’opera “Trilogia del Cosmo” di Stella Sacchini e Massimo Nunzi, realizzata insieme agli studenti del Liceo Rossellini di Roma, a partire dalle loro traduzioni di testi poetici. Un’orbita in cui tradizione, invenzione e scrittura nuova convivono sullo stesso palco.
